La riforma silenziosa che trasforma le carceri in caserme

Riassunto

L'articolo denuncia una bozza di decreto ministeriale che rischia di trasformare i direttori carcerari in semplici esecutori, affidando la gestione logistica e operativa esclusivamente alla polizia penitenziaria. Il Coordinamento Nazionale Dirigenti Penitenziari lamenta l'assenza di un rinnovo contrattuale dal 2005 e il pericolo di un passaggio verso un modello di sola custodia che ignora la finalità rieducativa della pena. La riforma colpirebbe anche la gestione del regime 41-bis e il personale amministrativo, riducendo il carcere a una questione di ordine muscolare piuttosto che di diritto. Questa trasformazione rappresenta un preoccupante segnale di arretramento civile per il sistema penitenziario italiano rispetto ai principi della Costituzione.

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