Antisemitismo, la destra accelera: oggi il Senato vota sul ddl della Lega
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Delrio (Pd): “Il mio ddl equilibrato. Le critiche sono completamente infondate”
Matteo Marcelli · Avvenire ·
In un'intervista, il senatore Graziano Delrio spiega la sua decisione di non firmare il ddl Giorgis, sostenendo che l'antisemitismo richieda una legge specifica a causa della sua natura peculiare e distinta dalle altre discriminazioni. Delrio difende l'adozione della definizione internazionale IHRA, precisando che essa non impedisce la critica al governo israeliano ma mira a contrastare un fenomeno in crescita che minaccia la democrazia. Il senatore sottolinea come l'antisemitismo abbia radici culturali profonde e auspica una convergenza bipartisan per affrontare il problema senza strumentalizzazioni politiche. Questa posizione evidenzia l'urgenza di strumenti legislativi mirati per proteggere la libertà religiosa e l'identità culturale nel panorama democratico.
Due pacchetti sicurezza in arrivo. Le norme più dure
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Il governo introduce nuove norme per facilitare l'istituzione di 'zone rosse' urbane, basate su analisi di polizia senza necessità di urgenze eccezionali. Il provvedimento aumenta i fondi per la videosorveglianza, l'identificazione biometrica negli stadi e il potenziamento della vigilanza su litorali e ferrovie. Queste misure mirano a un controllo capillare del territorio tramite l'allontanamento di soggetti già segnalati dall'Autorità giudiziaria. Tale espansione del potere prefettizio solleva interrogativi sulla gestione della sicurezza e sulle libertà individuali nelle città italiane.
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