Agenti infiltrati tra i detenuti. “Nessuno si fiderà più di nessuno”

Riassunto

Una vasta coalizione di 190 organizzazioni ha lanciato un appello per fermare la conversione del decreto Sicurezza, contestando in particolare l'introduzione di agenti sotto copertura nelle carceri. La norma permetterebbe a poliziotti penitenziari di infiltrarsi tra i detenuti per raccogliere prove, beneficiando di uno scudo penale anche in caso di istigazione al reato. I critici denunciano profili di incostituzionalità e il rischio di compromettere definitivamente la fragile convivenza e la fiducia reciproca all'interno di istituti già devastati da sovraffollamento e suicidi. Questo scenario evidenzia una preoccupante deriva verso la disumanizzazione del sistema penitenziario italiano a scapito dello Stato di diritto.

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