Decreto sicurezza, ok fiducia alla Camera: ecco cosa cambia per la giustizia
Riassunto
La Camera ha approvato la fiducia al decreto-legge n. 23 del 2026, che introduce rilevanti novità in materia di sicurezza pubblica, tra cui l’'annotazione preliminare' per tutelare chi agisce per legittima difesa dallo stigma dell’iscrizione nel registro degli indagati. Il provvedimento estende inoltre le operazioni sotto copertura alla Polizia penitenziaria e inasprisce le sanzioni per il porto ingiustificato di coltelli e per i reati commessi durante le manifestazioni. Particolare controversia ha suscitato l’articolo 30-bis, che vincola il compenso degli avvocati all’effettivo rimpatrio dei migranti assistiti, spingendo il Governo a promettere un decreto correttivo immediato per evitare conflitti d’interesse deontologici. Questo scenario sottolinea la complessità del bilanciamento tra l'esigenza di sicurezza e il rispetto delle garanzie procedurali e professionali.