Avvocati al servizio del Governo contro i migranti, così si calpesta la Costituzione

Riassunto

Gianfranco Schiavone critica un emendamento al decreto sicurezza che prevede un compenso di 615 euro per gli avvocati che favoriscono il rimpatrio dei migranti assistiti. L'autore sostiene che tale incentivo violi l'indipendenza professionale e il diritto di difesa sancito dall'articolo 24 della Costituzione, trasformando il legale in un esecutore della volontà governativa. Anche l'Associazione Nazionale Magistrati ha denunciato il provvedimento, evidenziando come il premio economico sia paradossalmente legato all'insuccesso della strategia difensiva. Questa misura rappresenta un attacco preoccupante all'autonomia dell'avvocatura e alla tenuta dello Stato di diritto in Italia.

Leggi l'articolo completo su L’Unità →