Sardegna. Operazione 41bis al rallentatore, le carceri non sono ancora pronte
Riassunto
Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha confermato l’intenzione del Governo di potenziare il regime di 41-bis in Sardegna, definendo l’isola un’area strategica per la gestione dei boss mafiosi. Nonostante i ritardi e gli errori progettuali segnalati nelle carceri di Nuoro e Uta, il piano procede con l’obiettivo di creare istituti interamente dedicati all’alta sicurezza in contesti insulari. Le critiche dei parlamentari si concentrano sulla mancanza di trasparenza e su gravi lacune tecniche, come l’installazione di materiali non idonei e l’incompletezza dei muri di cinta. La situazione evidenzia la complessità di bilanciare le esigenze di sicurezza nazionale con la reale capacità operativa delle infrastrutture penitenziarie locali.