Caso Moussa Diarra, i dubbi della gip: “Verificare la manipolazione dei filmati”

Riassunto

La gip di Verona Livia Magri ha respinto la richiesta di archiviazione per la morte del migrante Moussa Diarra, ordinando dodici nuovi approfondimenti e ipotizzando il reato di depistaggio per due poliziotti. L'ordinanza solleva forti dubbi sulla genuinità dei video acquisiti e sulla misteriosa assenza di registrazioni proprio dalla telecamera cruciale tra le 89 presenti in stazione. Emergono inoltre perplessità mediche sulla possibilità che la vittima impugnasse un coltello nonostante le gravissime ferite riportate, suggerendo una potenziale manipolazione della scena del crimine. Questo caso evidenzia una preoccupante necessità di fare piena luce sulla trasparenza e l'operato delle forze dell'ordine in situazioni critiche.

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