Con le spie nelle carceri il Governo vuole trasformare la detenzione in un laboratorio di controllo totale
Riassunto
Il nuovo decreto sicurezza introduce agenti sotto copertura all'interno delle carceri con esenzione dalla responsabilità penale, una misura criticata per lo slittamento verso un modello penale emergenziale. Secondo l'autore, l'uso di infiltrati in un ambiente fragile come quello penitenziario rischia di alimentare tensioni e violenze, compromettendo i principi di legalità e proporzionalità. L'articolo evidenzia come fenomeni di microcriminalità interna dovrebbero essere affrontati con strumenti ordinari e trasparenza, piuttosto che con pratiche invasive prive di adeguati contrappesi giurisdizionali. Questa scelta legislativa solleva interrogativi critici sulla compatibilità costituzionale e sulla tutela dei diritti fondamentali nel sistema carcerario italiano.