“Solo un’ora d’aria al giorno”. La Corte d’appello di Torino dice no all’estradizione in Ungheria

Riassunto

La Corte d'appello di Torino ha negato l'estradizione in Ungheria di un uomo di 56 anni, accusato di falsificazione di monete, a causa del rischio concreto di trattamenti inumani e degradanti nelle carceri ungheresi. I giudici hanno evidenziato condizioni critiche come il sovraffollamento al 116%, la scarsa igiene e la limitazione dell'ora d'aria a soli sessanta minuti al giorno. La decisione sottolinea l'insufficienza delle rassicurazioni fornite dalle autorità ungheresi riguardo al rispetto degli standard internazionali sui diritti dei detenuti. Questo caso solleva interrogativi cruciali sulla conformità dei sistemi penitenziari europei ai diritti umani fondamentali.

Leggi l'articolo completo su Corriere di Torino →