Non solo i rimpatri, avvocati in rivolta anche per la stretta sugli stupefacenti
Riassunto
L'articolo riporta la ferma opposizione delle Camere Penali contro le recenti modifiche normative riguardanti gli stupefacenti e la criminalità minorile. I penalisti denunciano come incostituzionale l'esclusione della fattispecie di 'lieve entità' per lo spaccio abituale, ritenendo che tale automatismo neghi la proporzionalità della pena e la discrezionalità del giudice. Il provvedimento introduce inoltre il sequestro preventivo dei contenuti social e nuove regole per il fermo dei minorenni, sollevando preoccupazioni per la tutela dei diritti fondamentali. L'inasprimento delle sanzioni rischia di peggiorare ulteriormente il sovraffollamento delle carceri senza affrontare efficacemente i fenomeni criminali complessi. Questa evoluzione normativa evidenzia una preoccupante deriva verso un sistema penale meno orientato alla rieducazione e più volto alla repressione indifferenziata.