Agenti senza nome e controlli mancanti: il buco nero italiano
Riassunto
Il 35esimo Rapporto generale del Comitato europeo per la prevenzione della tortura (Cpt) segnala una preoccupante ripresa dei maltrattamenti durante gli arresti e le fasi pre-interrogatorio in vari paesi europei, tra cui l'Italia. Nonostante i passi avanti negli interrogatori ufficiali, persistono denunce di violenze fisiche e umiliazioni verbali, spesso aggravate da risposte istituzionali di tipo difensivo che eludono i problemi reali. Il Cpt raccomanda l'adozione di misure urgenti come l'identificazione visibile degli agenti, l'uso di body cam e l'istituzione di organismi di controllo indipendenti per contrastare l'impunità. In Italia, la recente visita a istituti critici come Santa Maria Capua Vetere conferma l'alta sorveglianza internazionale sulla gestione della custodia cautelare e carceraria. Questa situazione evidenzia la necessità di riforme strutturali per garantire trasparenza e rispetto della dignità umana nel sistema penale italiano.