L’ennesimo decreto sicurezza: nuove norme illiberali per la politica della paura

Riassunto

L'articolo critica il nuovo Decreto-legge sicurezza del 2026, definendolo un insieme di norme illiberali e populiste che colpiscono soggetti vulnerabili come migranti, minori e detenuti. L'autore denuncia l'introduzione di misure drastiche come il fermo preventivo in assenza di reato, il potenziamento dei CPR e la limitazione del gratuito patrocinio per gli stranieri. Viene inoltre evidenziato come l'ipertrofia sanzionatoria e l'erosione delle garanzie costituzionali non risolvano i problemi sociali, ma alimentino nuove ingiustizie riducendo la discrezionalità del giudice. Questo quadro mette in guardia contro una deriva del diritto penale che rischia di compromettere i valori fondamentali di libertà e lo Stato di diritto in Italia.

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