Alessandria. Come è stato smantellato un carcere che (un po’) funzionava

Riassunto

Il ministero della Giustizia ha avviato la conversione del carcere San Michele di Alessandria in un istituto dedicato esclusivamente al regime 41-bis, interrompendo bruscamente i rinomati progetti di rieducazione e lavoro. La decisione, comunicata tardivamente all'amministrazione locale, mette a rischio realtà virtuose come la cooperativa 'Idee in fuga' e rende inutilizzabili strutture come il nuovo Centro Agorà, nato per favorire la socialità dei detenuti. La trasformazione prevede l'arrivo di circa 200 detenuti in regime di isolamento, smantellando un modello di eccellenza premiato anche dalla Presidenza della Repubblica. Questa vicenda solleva interrogativi critici sul bilanciamento tra esigenze di sicurezza e il mandato costituzionale della funzione rieducativa della pena.

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