E adesso separiamo almeno le carriere di cronisti e magistrati
Riassunto
Claudio Cerasa riflette, attraverso un colloquio con il giudice emerito Sabino Cassese, sulla distinzione tra inchieste giudiziarie fondate su prove concrete e quelle basate su teoremi morali. Cassese denuncia la 'politicizzazione endogena' di certi magistrati che si autoproclamano autorità morali, abusando spesso di intercettazioni e alimentando la spettacolarizzazione mediatica. L'articolo sottolinea come il compito della magistratura debba essere la risoluzione dei conflitti basata sulle norme, anziché l'esercizio di una supplenza politica o legislativa. Viene rivolto un invito alla prudenza critica per evitare che il 'processo mediatico' calpesti le garanzie costituzionali e la presunzione di innocenza. Questa analisi evidenzia una criticità profonda nel rapporto tra giustizia, politica e informazione nel sistema italiano.