Detenuti, il ritorno al sistema chiuso: trasferimenti improvvisi e interruzioni dei cicli educativi
Riassunto
L'articolo riporta la denuncia dell'associazione Ristretti Orizzonti contro la recente riorganizzazione dei circuiti carcerari di Alta Sicurezza, che privilegia logiche securitarie a scapito della rieducazione. I trasferimenti improvvisi dei detenuti interrompono percorsi scolastici e lavorativi consolidati, vanificando i progressi fatti in modelli virtuosi come quello di Padova e violando il principio costituzionale dell'Articolo 27. Viene evidenziato come lo sradicamento dei condannati distrugga fragili equilibri umani, trasformando la pena in una mera custodia punitiva priva di prospettive. Questa situazione evidenzia una criticità allarmante per l'effettiva funzione riabilitativa del sistema penale italiano.