“La Camera cambi il Decreto, nessuno ha consultato il Cnf”

Riassunto

Francesco Greco, presidente del Consiglio nazionale forense (Cnf), denuncia di non essere stato consultato riguardo all'inserimento del suo ente nel decreto sicurezza in materia di rimpatri volontari. Greco sottolinea che il Cnf non possiede le competenze legali per agire come tesoreria o erogare compensi agli avvocati, compiti che il decreto vorrebbe attribuirgli erroneamente. Viene inoltre criticato il ridimensionamento del patrocinio a spese dello Stato, definito un istituto di civiltà giuridica essenziale per garantire il diritto di difesa sancito dall'articolo 24 della Costituzione. Il presidente auspica un intervento parlamentare correttivo per rimediare a una norma giudicata materialmente inapplicabile. Questa vicenda evidenzia una preoccupante mancanza di coordinamento tra il potere legislativo e le istituzioni forensi.

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