Rimpatri, gli avvocati estranei a quel decreto

Riassunto

Il Consiglio Nazionale Forense (CNF) ha espresso fermo dissenso verso una norma del Decreto Sicurezza che gli attribuirebbe il compito di remunerare i legali impegnati nel rimpatrio dei migranti, dichiarando di non essere mai stato consultato in merito. L'istituzione sottolinea come tali attività siano estranee alle proprie competenze e potenzialmente incostituzionali, trovando il sostegno di numerose sigle dell'avvocatura e delle opposizioni. Dinanzi alle proteste, fonti di governo ipotizzano una rapida abrogazione della misura, ritenuta tecnicamente inapplicabile. Questa vicenda evidenzia il rischio di una pericolosa distorsione del ruolo costituzionale dell'avvocatura all'interno del sistema giuridico italiano.

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