Decreto sicurezza: immunità per gli agenti “istigatori”
Riassunto
Il nuovo decreto sicurezza introduce la possibilità per la polizia penitenziaria di infiltrarsi nelle carceri sotto falsa identità, godendo di uno scudo penale per i reati commessi durante le operazioni di copertura. Molti giuristi e penalisti denunciano il rischio di violazioni del diritto di difesa e la possibilità che l'agente diventi un 'provocatore', sollecitando reati anziché limitarsi a osservarli. A differenza di altri Paesi che prevedono controlli indipendenti rigorosi, la norma italiana appare priva di garanzie adeguate in un contesto già segnato da sovraffollamento e crisi strutturale. Questa misura evidenzia una tendenza verso politiche di controllo estreme che potrebbero compromettere i principi del giusto processo all'interno del sistema penale italiano.