Cronaca del 15esimo suicidio in cella nel 2026. “Caro Denis, perdonaci”

Riassunto

Il cappellano del carcere di Busto Arsizio scrive una lettera aperta a Denis, un giovane detenuto con fragilità psichiche che si è tolto la vita in cella. L'autore riflette sul fallimento del sistema nel riconoscere che il ragazzo avesse bisogno di cure terapeutiche piuttosto che della semplice detenzione, date le sue pregresse condizioni di salute. La tragedia mette in luce l'incapacità della società di bilanciare la richiesta di sicurezza con la tutela della vita dei soggetti più vulnerabili. Questo dramma evidenzia una criticità cronica del sistema penitenziario italiano nel gestire adeguatamente la salute mentale dei detenuti.

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