Siracusa. Una madre disperata: “Mio figlio rischia la morte in carcere”

Riassunto

Vincenza Campisi lancia un appello disperato per la salute del figlio Gianluca Morana, detenuto nel carcere di Cavadonna e affetto da tossicodipendenza ed epatite C. La donna chiede il trasferimento del trentaduenne in una comunità terapeutica, poiché le sue condizioni fisiche sono giudicate incompatibili con il regime carcerario. Nonostante le perizie psichiatriche suggeriscano la vicinanza alla famiglia, le soluzioni legali finora proposte risultano inadeguate o eccessivamente distanti. Questa vicenda solleva una questione critica sulla capacità del sistema penitenziario italiano di gestire casi di grave disagio sanitario e dipendenza.

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