“Nessun gesto criminale è circoscritto. Servono argini da parte dei genitori”
Riassunto
In un’intervista di Elisa Forte su La Stampa, la psicoterapeuta Stefania Andreoli presenta il suo nuovo romanzo "Un’ottima famiglia", esplorando come la violenza giovanile possa scaturire anche in contesti familiari apparentemente perfetti. L'autrice evidenzia il fallimento della moderna "famiglia dialogante", spesso troppo concentrata sull'apparenza e incapace di riconoscere il reale disagio dei figli, specialmente dei maschi. Andreoli rigetta l'idea del "raptus" improvviso, sottolineando che i gesti criminali sono il risultato di anni di segnali ignorati e di un'assenza educativa degli adulti, anche nell'uso dei dispositivi digitali. Questo testo mette in luce una crisi profonda del sistema educativo e familiare italiano, dove l'apparenza diventa un pericoloso agente patogeno.