Giulio Regeni. Tutto il male del mondo

Riassunto

L'articolo analizza il documentario di Simone Manetti sulla tragica vicenda di Giulio Regeni, rapito e ucciso al Cairo nel 2016 mentre svolgeva una ricerca sui sindacati indipendenti. Il film documenta i brutali segni di tortura sul corpo del giovane, i depistaggi operati dal governo egiziano e la complessa battaglia legale condotta dalla famiglia e dall'avvocata Alessandra Ballerini. Viene inoltre evidenziato il contrasto tra la ricerca della verità e gli interessi economici legati alle risorse energetiche che hanno condizionato i rapporti diplomatici tra Italia ed Egitto. La mobilitazione delle università e delle sale cinematografiche, seguita all'esclusione della pellicola dai finanziamenti pubblici, sottolinea l'importanza della memoria collettiva e della libertà scientifica. Questa vicenda resta un monito cruciale sulla necessità di proteggere i diritti umani contro la violenza dei regimi autoritari.

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