Torino. Detenuti senza voce: in carcere si studia, ma non si può raccontare (ai giornali)
Riassunto
In un articolo per torinocronaca.it, Sara Sonnessa denuncia il divieto ministeriale di intervistare gli studenti detenuti durante l'inaugurazione dell'anno accademico al carcere Lorusso Cutugno di Torino. Nonostante la crescita del Polo Universitario Penitenziario, che conta oggi 172 iscritti in Piemonte, nuove restrizioni burocratiche e il silenzio imposto sulle storie personali ostacolano il dialogo tra carcere e società. Gli studenti chiedono maggiore integrazione con il mondo del lavoro e l'accesso a strumenti digitali per trasformare lo studio in un'opportunità concreta di reinserimento. Questa situazione evidenzia la crescente tensione tra il diritto all'istruzione e le politiche restrittive dell'amministrazione penitenziaria.