Due storie di violenza nelle carceri. Due criteri diversi di valutazione

Riassunto

L'articolo analizza due procedimenti giudiziari relativi a gravi violenze su detenuti stranieri avvenute nel 2018 nei carceri di San Gimignano e Viterbo. Mentre la Cassazione ha annullato le condanne per tortura di dieci agenti nel caso toscano, il CSM ha sanzionato due magistrati di Viterbo per non aver indagato tempestivamente sulla denuncia di abusi contro un detenuto poi suicidatosi. L'autore esprime forte preoccupazione per la tendenza a minimizzare episodi di violenza istituzionale documentati anche da filmati. Questa situazione evidenzia una criticità persistente nella tutela dei diritti umani e nell'effettiva applicazione del reato di tortura nel sistema penitenziario italiano.

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