Firenze. Morto il detenuto che aveva tentato il suicidio a Sollicciano
Riassunto
Un detenuto di 29 anni è deceduto all’ospedale di Careggi dopo aver tentato il suicidio nel carcere di Sollicciano, dove era stato rinchiuso in seguito all'aggravamento di una misura cautelare. L'uomo, di origini marocchine, era stato trovato dagli agenti in condizioni disperate nella sua cella e trasportato d'urgenza in terapia intensiva. La vicenda ha avuto inizio con un arresto per rapina seguito da un secondo fermo per resistenza a pubblico ufficiale, che ha determinato il trasferimento in istituto penitenziario. Questo tragico evento evidenzia nuovamente la drammatica criticità dei suicidi e del disagio psicologico all'interno del sistema carcerario italiano.
Era stato portato in condizioni disperate in ospedale dove è deceduto. È deceduto ieri sera all’ospedale di Careggi il detenuto 29enne che aveva tentato di togliersi la vita nel carcere fiorentino di Sollicciano. Era stato soccorso domenica dagli agenti della penitenziaria che lo avevano trovato in cella con un lenzuolo legato al collo. Era stato portato in condizioni disperate in ambulanza al policlinico di Careggi. Poi il ricovero nel reparto di terapia intensiva del trauma center, dove è morto. Il 29enne, di origini marocchine, era stato arrestato il 2 gennaio per una rapina in un negozio di articoli sportivi nel centro storico di Firenze. Il giudice aveva convalidato l’arresto e lo aveva rimesso in libertà disponendo la misura cautelare dell’obbligo di firma.
Il 5 gennaio, secondo quanto ricostruito, durante un controllo aveva dato in escandescenza di fronte alle richieste delle forze dell’ordine ed era stato nuovamente arrestato. Il tribunale aveva deciso l’aggravamento della misura disponendo il trasferimento in carcere. Domenica, il gesto estremo.