La riforma che ci dirà se è l’Anm a decidere: il “gip collegiale”
Riassunto
L'articolo analizza il complesso dialogo tra politica e magistratura a seguito del referendum sulla riforma dell'ordinamento giudiziario, sottolineando la tensione tra la spinta riformatrice e le resistenze sindacali dei magistrati. Tra i temi centrali emergono la separazione delle carriere e l'imminente scadenza del 25 agosto, data in cui dovrebbe entrare in vigore l'obbligo di un collegio di tre giudici per decidere sulla custodia cautelare. L'autrice evidenzia come l'attuazione di queste norme sia fondamentale per garantire una maggiore terzietà e tutelare le libertà individuali rispetto al potere dei pubblici ministeri. Questo scenario pone una sfida decisiva per l'effettiva modernizzazione in senso liberale del sistema penale italiano.