Il Governo e la fabbrica dei reati

Riassunto

L'autore analizza criticamente l'operato del governo italiano, descrivendolo come una "fabbrica dei reati" che risponde sistematicamente ai casi di cronaca con nuove norme penali spesso ridondanti o inefficaci. Dall'introduzione del reato di rave party fino alle recenti misure sulla sicurezza, l'articolo evidenzia una strategia populista volta a ottenere consenso attraverso un "racconto repressivo" piuttosto che affrontare le cause strutturali dei problemi. Questo approccio panpenalista, pur inasprendo le pene per condotte già sanzionabili, non produrrebbe risultati concreti, finendo invece per appesantire il sistema giudiziario e carcerario. La riflessione finale mette in guardia sul rischio di barattare le libertà civili con una puramente illusoria percezione di sicurezza.

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