Custodia cautelare, altro che riforma tecnica: qui siamo davanti a una scelta politica precisa

Riassunto

L'autore critica aspramente la riforma della custodia cautelare proposta dal ministro Nordio, sostenendo che l'obbligo di collegialità e l'interrogatorio preventivo rischino di neutralizzare l'efficacia delle indagini. Secondo Iannuzzi, queste misure si inseriscono in un disegno più ampio che, attraverso l'abolizione dell'abuso d'ufficio e i limiti alle intercettazioni, indebolisce la capacità dello Stato di contrastare la corruzione e il potere illegale. Viene inoltre sottolineato il rischio di paralisi operativa per i tribunali più piccoli, già in crisi per carenza di personale e risorse. Questa riflessione evidenzia una preoccupante tendenza verso un garantismo a senso unico che potrebbe compromettere l'efficienza del sistema penale italiano.

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