Incassava il reddito di cittadinanza mentre era in carcere, il giudice lo assolve

Riassunto

Un uomo detenuto è stato assolto dal tribunale di Savona dall'accusa di indebita percezione del reddito di cittadinanza, nonostante la normativa ne vietasse l'erogazione ai carcerati. L'imputato aveva presentato regolarmente la domanda presso un Caf utilizzando un documento rilasciato dal carcere, ma l'ufficio aveva inoltrato la richiesta senza rilevare l'incompatibilità. I giudici hanno stabilito che non vi è stato reato poiché l'uomo non ha fornito dichiarazioni false, attribuendo al Caf l'onere di verificare i requisiti prima dell'invio. Questa sentenza evidenzia la responsabilità degli intermediari fiscali nella corretta gestione delle erogazioni pubbliche.

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