Roma. Carcere e dipendenze, a Regina Coeli un nuovo modello di presa in carico
Riassunto
L'articolo esamina l'efficacia delle terapie a lunga durata per i detenuti con tossicodipendenza, evidenziando come solo 24 carceri italiane su 190 abbiano adottato questa innovazione. Adele Di Stefano, della Asl Roma 1, illustra il modello di Regina Coeli dove l'uso di farmaci iniettabili mensili ha azzerato il traffico illecito di medicinali e migliorato la stabilità clinica dei pazienti. Il percorso terapeutico integra il supporto farmacologico con trattamenti motivazionali e l'uso della realtà virtuale per la gestione dello stress e la riabilitazione cognitiva. Questo approccio dimostra come l'innovazione medica possa trasformare la detenzione in un'effettiva opportunità di cura e reinserimento sociale per le persone con dipendenze.