Il detenuto è autistico ma resta in carcere

Riassunto

L'articolo riporta il caso di un giovane con sindrome di Asperger e tossicodipendenza, la cui capacità di intendere è valutata in modo opposto dalle procure di Salerno e Milano, portandolo alla detenzione in carcere. Nonostante i gravi rischi psichiatrici e i tentativi di suicidio, la difficoltà nel reperire una comunità di cura idonea costringe l'uomo a una permanenza forzata in cella, ambiente ritenuto incompatibile con la sua condizione. Attualmente la difesa chiede il trasferimento ai domiciliari in attesa di un posto in una struttura specializzata per evitare ulteriori peggioramenti clinici. Questa vicenda evidenzia una criticità profonda del sistema penale italiano nella gestione di detenuti con patologie psichiatriche complesse.

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