Padova. Ostanel (Avs): “Stefani intervenga con urgenza sulle condizioni carcerarie”

padovaoggi.it, 29 gennaio 2026
“Lo spostamento di queste persone, tra l’altro a migliaia di chilometri di distanza da Padova, metterebbe infatti fine a tutto il percorso rieducativo iniziato al Due Palazzi con il Terzo Settore, proprio il contrario di quello che la nostra Costituzione ci chiede”. Elena Ostanel, Consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra - Reti Civiche, commenta quanto accaduto dopo la decisione di trasferire venticinque detenuti nella sezione AS1 in carceri di altre città. Tutte di una certa età e con un lungo passato di carcerazione e rispettivi percorsi di recupero, seppure ergastolani. Una di queste, di fronte all’ipotesi di dovere lasciare il carcere dove è stato detenuto per ben 18 dei 40 anni a cui è stato condannato, ha deciso di togliersi la vita. Aveva 74 anni.
“Quanto sta accadendo in queste ore alla Casa di Reclusione di Padova è gravissimo: un altro detenuto si è tolto la vita e da quanto risulta sarebbe stato coinvolto dall’annunciato trasferimento delle persone detenute di lungo corso nel circuito di alta sicurezza in Sardegna, che è inaccettabile, comunicato senza trasparenza e motivazioni. Sono vicina ai famigliari dell’uomo che ha perso la vita e sostengo il Coordinamento Carcere Due Palazzi, oggi riunito in sit-in davanti al Carcere per denunciare che progetti di rieducazione costruiti in decenni, può essere pericoloso oltre che sbagliato”, ha dichiarato Ostanel.
La consigliera entra nel merito di quanto accaduto al Due Palazzi: “Lo spostamento di queste persone, tra l’altro a migliaia di chilometri di distanza da Padova, metterebbe infatti fine a tutto il percorso rieducativo iniziato al Due Palazzi con il Terzo Settore, proprio il contrario di quello che la nostra Costituzione ci chiede. Inoltre, si profila una regressione trattamentale dei detenuti, esplicitamente vietata dall’ordinamento penitenziario. La situazione si fa sempre più complicata in un Carcere che, stando all’ultima relazione del Garante comunale, ha un sovraffollamento di più del 140%. Non possiamo più rimanere in silenzio”.
Di qui la richiesta la Presidente della Regione Veneto: “Chiedo al Presidente Stefani di farsi portavoce delle istanze delle persone detenute e delle realtà del Terzo Settore davanti al Ministro della Giustizia e al Sottosegretario Ostellari. La dura realtà delle carceri va affrontata con serietà, non con scelte ingiustificate calate dall’alto. Chiederemo con urgenza un monitoraggio della situazione delle carceri venete in Quarta Commissione”, l’invito della Consigliera.