Il carcere non è più espiazione, è logistica e stoccaggio di corpi

Riassunto

L'articolo analizza il declino del sistema carcerario italiano, trasformato in una sorta di gestione logistica dove il sovraffollamento priva i detenuti della loro identità e della funzione rieducativa della pena. Sabrina Panarello evidenzia come la custodia cautelare e le inefficienze gestionali creino un 'limbo' che produce recidiva anziché riabilitazione, tradendo il mandato della Costituzione. Viene criticato l'investimento in strutture che fungono da depositi umani, ignorando la necessità di ricostruire il legame tra l'individuo e la comunità. Questo sottolinea una crisi sistemica che richiede un intervento politico urgente per evitare che la giustizia si trasformi in oblio civile.

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