Un progetto politico nel segno del comando

Riassunto

L'autore critica la recente riforma della giustizia, sostenendo che il Parlamento sia stato esautorato dal suo ruolo centrale a favore di un'eccessiva ingerenza del potere esecutivo. Palma evidenzia come l'iter legislativo abbia privilegiato la decisione del governo sulla dialettica democratica, minando il bilanciamento dei poteri fondamentale per uno Stato di diritto. Viene inoltre contestato l'uso di tecnicismi legali per celare una volontà politica volta al controllo e alla ricerca di consenso attraverso logiche securitarie. Questo scenario pone un serio interrogativo sulla tenuta democratica e sull'effettiva indipendenza della magistratura in Italia.

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