“Da figlia del clan a pentita: vivo nel terrore, mio fratello mi vuole morta”
Riassunto
In un'intervista legata all'uscita del libro 'La figlia del clan', Giuseppina Pesce racconta il suo drammatico percorso da appartenente a una potente famiglia di 'ndrangheta a collaboratrice di giustizia. Dopo un'infanzia segnata da lutti mafiosi e una giovinezza di abusi, la scelta di parlare con i magistrati è maturata in carcere come unico modo per garantire un futuro diverso ai suoi tre figli. Le sue rivelazioni hanno portato a numerosi arresti e condanne, costringendola però a una vita sotto falsa identità e al timore costante di ritorsioni da parte dei suoi stessi familiari. Questa vicenda mette in luce la sofferenza e il coraggio necessari per spezzare i legami criminali e il ruolo fondamentale delle donne nel contrasto alle mafie.