Giustizia, il referendum non risolve i problemi

Riassunto

L'autore critica aspramente la proposta di riforma della giustizia, sostenendo che essa non affronti i nodi strutturali del sistema penitenziario come il sovraffollamento e la lentezza dei dibattimenti. Ciambriello evidenzia che la separazione delle carriere è già una realtà legislativa e che la sua costituzionalizzazione rappresenta un'operazione puramente comunicativa priva di benefici pratici per i cittadini. Viene inoltre contestato il metodo del sorteggio per il CSM, considerato una rinuncia alla responsabilità democratica e un'umiliazione per le istituzioni. Questa analisi sottolinea l'urgenza di una riforma che metta al centro la dignità dei detenuti e l'efficacia della rieducazione penale.

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