Ragazzi, vi dico solo questo: non ne vale la pena
Riassunto
Raffaele Stolder racconta la sua vita iniziata in un carcere e segnata da decenni di detenzione, riflettendo sul prezzo altissimo pagato in termini di affetti familiari perduti. Oggi sessantottenne nel carcere di Opera, l'autore è prossimo alla laurea e sottolinea come la cultura sia stata l'unica via per superare l'analfabetismo funzionale e comprendere i propri errori. Il suo messaggio è un invito ai giovani a non cercare facili guadagni nell'illegalità, poiché la perdita della libertà e degli affetti è un costo incolmabile. Questa testimonianza mette in luce l'importanza cruciale del diritto allo studio e dei percorsi rieducativi all'interno delle strutture carcerarie italiane.