Torino. Suicidio in carcere, faro sulla vigilanza di Bernardo Pace

Riassunto

Bernardo Pace, un boss mafioso diventato collaboratore di giustizia nell'ambito dell'inchiesta Hydra, si è suicidato nel carcere Lo Russo e Cutugno di Torino utilizzando un cavo d'acciaio. Al momento del tragico evento, la sezione era sorvegliata da un solo agente di polizia penitenziaria incaricato anche della gestione della cucina, evidenziando una grave carenza di personale. La Procura ha aperto un'indagine per istigazione al suicidio per chiarire come il detenuto sia entrato in possesso del cavo e se siano state rispettate le necessarie misure di sorveglianza. Il sindacato Osapp denuncia un sistema carcerario al collasso a causa del sovraffollamento e delle difficili condizioni lavorative. Questo evento evidenzia una criticità allarmante nella gestione e protezione dei collaboratori di giustizia all'interno del sistema penitenziario italiano.

Leggi l'articolo completo su La Stampa →