Sovraffollamento, silenzio e morte. Siamo davvero sicuri che il carcere riabiliti?

Riassunto

L'articolo analizza la profonda crisi del sistema carcerario italiano, evidenziando come l'alto numero di suicidi e il sovraffollamento cronico, che sfiora il 140%, neghino la funzione rieducativa della pena prevista dalla Costituzione. Nel 2025 si sono registrati oltre 250 decessi, accompagnati da migliaia di episodi di autolesionismo che testimoniano un disagio psichico strutturale e condizioni igienico-sanitarie spesso degradate. L'autore sottolinea il divario tra i principi costituzionali e una realtà fatta di isolamento e mancanza di trasparenza, mettendo in discussione l'efficacia del carcere come strumento di reinserimento sociale. Questa situazione evidenzia una criticità sistemica che interroga direttamente la qualità della democrazia e il senso di giustizia in Italia.

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