Mafie. Don Ciotti: “In carcere finiscono i minorenni dei quartieri disagiati, non i boss”

Riassunto

In vista del 21 marzo, Don Luigi Ciotti mette in guardia contro la sottovalutazione della 'zona grigia' e la tendenza a ignorare la legalità per convenienza personale. Il fondatore di Libera sottolinea l'importanza di una responsabilità collettiva e della giustizia sociale per estirpare le radici culturali delle mafie, che prosperano dove mancano istruzione e opportunità. Ciotti critica inoltre le attuali politiche che penalizzano i reati minori trascurando la corruzione e i crimini finanziari dei cosiddetti 'colletti bianchi'. Questo intervento richiama l'attenzione sulla necessità di un impegno civile che unisca memoria e azione concreta per un vero cambiamento culturale.

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