Ferrara. Muore soffocato in carcere. La famiglia avvisata tre giorni dopo

Riassunto

Arcangelo Ferrigno, un detenuto di 54 anni, è deceduto nel carcere dell'Arginone a causa di un soffocamento accidentale, ma la famiglia è stata informata della tragedia solo tre giorni dopo. La Procura ha aperto un'inchiesta esplorativa e disposto l'autopsia per chiarire le circostanze della morte, mentre i familiari, assistiti dall'avvocato Fabio Anselmo, denunciano la mancanza di trasparenza da parte delle istituzioni carcerarie. Il caso solleva gravi interrogativi sul rispetto della dignità e dei diritti dei detenuti, che non dovrebbero mai venire meno sotto la custodia dello Stato. Questa vicenda evidenzia una criticità allarmante nel sistema di comunicazione e responsabilità dell'amministrazione penitenziaria italiana.

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