Borsellino, il Csm sapeva e non parlò. I verbali nascosti per 30 anni
Riassunto
L'articolo denuncia come il Csm abbia ostacolato la ricerca della verità sulla strage di Via D’Amelio per proteggere equilibri istituzionali e magistrati influenti, evitando procedimenti disciplinari sul depistaggio del falso pentito Scarantino. Damiano Aliprandi rivela che per trent'anni sono stati secretati verbali che mostravano Paolo Borsellino in sintonia con i carabinieri del Ros, smentendo la narrazione comune della trattativa Stato-mafia. Questi documenti sono emersi solo nel 2022 grazie a un processo esterno, evidenziando un sistema di autotutela della magistratura che ha agito a discapito della trasparenza e del dolore della famiglia Borsellino. Tale vicenda evidenzia una problematica sistemica dell'organo di autogoverno nel garantire l'imparzialità e la responsabilità dei propri membri.