Don Ferrante e il referendum
Riassunto
Livio Pepino critica duramente l'attuale proposta di riforma della separazione delle carriere, definendola priva di reali garanzie e pericolosa per l'indipendenza della magistratura. Secondo l'autore, la creazione di due distinti Consigli Superiori e di un’Alta Corte disciplinare rischierebbe di alimentare il corporativismo e di sottoporre, col tempo, il pubblico ministero al controllo dell'esecutivo. Pepino sottolinea come il contesto politico attuale miri a una magistratura allineata alle direttive governative, trasformando una storica istanza garantista in uno strumento di pressione politica. Questa analisi evidenzia il rischio che la riforma possa minare i presupposti democratici dell'equilibrio tra i poteri dello Stato.