Riforma figlia di una politica debole, ma le toghe accettino i cambiamenti

Riassunto

Massimo Cacciari analizza la crisi del potere politico, indebolito dalla globalizzazione e dai grandi oligopoli finanziari, che tende erroneamente a individuare nella Magistratura il principale ostacolo alla propria azione. Secondo l'autore, limitare l'autonomia dei giudici è un errore strategico, poiché solo una Magistratura indipendente può bilanciare gli interessi privati e garantire il rispetto dei diritti nello Stato di diritto. Cacciari auspica una collaborazione tra politica e giustizia per affrontare le sfide globali, superando la logica della contrapposizione e del potere indivisibile. Questa riflessione evidenzia il rischio di una deriva autoritaria e la necessità di riforme che rafforzino l'equilibrio tra i poteri dello Stato.

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