Detenuti dell’Alta Sicurezza trasferiti in massa. In Sardegna un terzo dei 41 bis

Riassunto

L'articolo analizza i trasferimenti di massa dei detenuti in alta sicurezza e regime 41-bis avviati nel 2026, una manovra che ha causato forti tensioni e il tragico suicidio di un detenuto a Padova. Il piano governativo punta a concentrare tali detenuti in poche strutture specializzate, ma è criticato per la mancanza di dialogo con garanti e associazioni, interrompendo bruscamente percorsi rieducativi, lavorativi e universitari consolidati. Il deputato Roberto Giachetti ha presentato un’interrogazione al ministro Nordio, sottolineando come queste azioni minino la funzione rieducativa della pena prevista dalla Costituzione. Questa situazione evidenzia una criticità profonda nel bilanciamento tra esigenze di sicurezza e il rispetto dei diritti umani nel sistema carcerario italiano.

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