Milano. Il direttore: “Carcere strapieno, ma il modello Bollate regge, tra lavoro e autonomia”

Riassunto

Il carcere di Bollate è diventato il primo istituto milanese per numero di detenuti, superando Opera e San Vittore con circa 1650 presenze gestite attraverso un modello di vigilanza dinamica e responsabilizzazione. Il direttore Giorgio Leggieri evidenzia l'importanza del lavoro, con 92 aziende partner che impiegano 300 detenuti, e l'impegno nell'integrare nuove fasce fragili come i giovani provenienti dal Beccaria e persone con disturbi psichici. L'obiettivo centrale è azzerare l'ozio e trattare i detenuti come uomini e donne responsabili per favorire un reale reinserimento sociale. Questo approccio basato sulla dignità e sul lavoro rappresenta un modello virtuoso ma complesso per la gestione del sovraffollamento nel sistema carcerario italiano.

Leggi l'articolo completo su Il Giorno →