La divisione delle carriere era auspicata dall’Assemblea costituente

Riassunto

L'articolo analizza la riforma sulla separazione delle carriere dei magistrati, considerandola un'evoluzione necessaria del principio del 'giusto processo' introdotto nel 1999. L'autore evidenzia come la Costituzione italiana sia un testo dinamico, già modificato numerose volte per adattarsi alle nuove esigenze della società e garantire l'effettività dei diritti. L'obiettivo della riforma è assicurare la reale terzietà del giudice rispetto all'accusa, superando definitivamente il sistema inquisitorio che può penalizzare ingiustamente i cittadini con rinvii a giudizio evitabili. La creazione di CSM distinti e di un'Alta Corte disciplinare viene presentata come il compimento del disegno dei padri costituenti per un sistema accusatorio paritario. Questa riforma rappresenta un passo fondamentale verso un sistema giudiziario più equilibrato e rispettoso della dignità della persona.

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