La teoria del “no”
Riassunto
L'articolo denuncia l'isolamento crescente dei detenuti in Alta Sicurezza, ai quali vengono improvvisamente negati progetti culturali e formativi precedentemente consolidati, come incontri scolastici e laboratori teatrali. Carla Chiappini sottolinea che non esistono basi legislative o pedagogiche per escludere queste persone dai percorsi di rieducazione, i quali vengono interrotti causando gravi danni umani ed economici. La decisione di sospendere tali collaborazioni colpisce duramente anche i volontari del Terzo Settore, il cui contributo fondamentale sembra essere ignorato dalle istituzioni. Questo scenario evidenzia una preoccupante deriva che mette a rischio la funzione rieducativa della pena e il dialogo necessario tra carcere e società civile.