Modena. “Alzare dei muri non restituisce dignità a nessuno”

Riassunto

L'articolo analizza la critica situazione di sovraffollamento della casa circondariale di Sant’Anna a Modena, che attualmente ospita il 160% dei detenuti previsti. Il magistrato Francesca Ranfagni e l'operatore Caritas Massimiliano Ferrarini evidenziano come la maggior parte dei reclusi siano piccoli spacciatori, sottolineando la necessità di potenziare il lavoro esterno e la giustizia riparativa. Nonostante l'esistenza di protocolli per l'inserimento lavorativo, permangono forti resistenze culturali che ostacolano l'integrazione tra carcere e società civile. Questa situazione richiama l'urgenza di un cambiamento strutturale che privilegi la riabilitazione rispetto alla sola detenzione.

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