Se l’insulto diventa lessico quotidiano

Riassunto

L'autore analizza con severità il degrado del dibattito pubblico italiano, ormai dominato da aggressioni verbali, insulti e un clima di isteria collettiva. Attraverso gli esempi di figure istituzionali come Nicola Gratteri e Giusy Bartolozzi, Grasso evidenzia come il linguaggio bellico e la personalizzazione dello scontro abbiano sostituito il dialogo civile. Questa deriva, alimentata dai social media, trasforma l'avversario politico in un nemico da abbattere, erodendo il rispetto per le istituzioni. Il testo si conclude con un monito preoccupante: l'estensione del limite di ciò che è 'dicibile' prepara pericolosamente il terreno a comportamenti concretamente violenti. Questa riflessione evidenzia un rischio sistemico per la tenuta democratica e civile del Paese.

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